Paniere domande
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15 domande — Area CAD — Tipo: profilo
Ai sensi dell'art. 45 CAD, un documento informatico trasmesso via PEC si considera «spedito» quando:
Spiegazione
✅ C. Art. 45 CAD: il documento è SPEDITO quando il mittente lo consegna al proprio gestore (provider PEC). È CONSEGNATO quando è disponibile nella casella del destinatario. La lettura è irrilevante. ❌ A: la conferma di lettura non è il discrimine giuridico. ❌ B: quella è la definizione di «consegnato», non «spedito». ❌ D: il termine temporale non è previsto dall'art. 45.
Ai sensi dell'art. 49 c.2 CAD, un messaggio di posta elettronica rimane nella sfera giuridica del mittente fino a quando:
Spiegazione
✅ C. Art. 49 c.2 CAD: il messaggio è nella disponibilità giuridica del mittente fino alla CONSEGNA al destinatario (disponibilità nella casella). Dopo la consegna passa nella sfera del destinatario. ❌ A: l'eliminazione dalla cartella inviati è irrilevante. ❌ B: la lettura NON è il discrimine (il messaggio è del destinatario già dalla consegna, anche se non letto). ❌ D: nessun termine temporale fisso è previsto.
Il documento informatico sottoscritto con firma digitale qualificata (QES), ai sensi del CAD, ha:
Spiegazione
✅ C. Art. 21 c.2 CAD: il documento con firma digitale qualificata soddisfa il requisito della forma scritta e ha l'efficacia della scrittura privata ex art. 2702 c.c. (il disconoscimento spetta a chi nega l'autenticità). ❌ A: non è prova libera, ha valore legale specifico. ❌ B: la scrittura privata autenticata (art. 2703 c.c.) richiede l'autenticazione di un pubblico ufficiale — è un livello superiore non automatico. ❌ D: la firma digitale ha pieno valore probatorio.
Secondo il CAD, la firma elettronica «avanzata» (AdES) si distingue dalla firma «semplice» perché:
Spiegazione
✅ B. La firma elettronica avanzata (AdES) deve essere: univocamente connessa al firmatario, idonea a identificarlo, creata con dati sotto il controllo esclusivo del firmatario, collegata ai dati firmati in modo da rilevare modifiche. ❌ A: l'ente certificatore accreditato è requisito della firma qualificata (QES), non della AdES. ❌ C: l'equivalenza piena con la firma autografa per qualsiasi atto è propria della QES. ❌ D: l'HSM è tipico della QES ma non strettamente richiesto per la AdES.
La copia informatica di un documento analogico (es. scansione di carta) ha valore legale pieno se:
Spiegazione
✅ C. Art. 23 CAD: la copia informatica di documento analogico ha lo stesso valore dell'originale se la conformità è attestata da un pubblico ufficiale o da un soggetto autorizzato con firma digitale. ❌ A: il formato PDF/A è buona pratica ma non sufficiente da solo per il valore legale. ❌ B: il notaio può farlo ma non è l'unica figura autorizzata. ❌ D: la marca temporale garantisce la data, non la conformità.
L'art. 40 CAD impone alle PA di:
Spiegazione
✅ B. Art. 40 CAD: le PA formano gli atti originali su supporto informatico. La carta è l'eccezione (non la regola). Questo è il principio del «digital first» / «cloud first». ❌ A: è il vecchio paradigma pre-CAD, ora invertito. ❌ C: i formati aperti sono raccomandati ma non «esclusivi» o «certificati AgID» come unica opzione. ❌ D: non c'è un termine di 12 mesi fisso nel testo.
Il fascicolo informatico (art. 41 CAD) è:
Spiegazione
✅ B. Art. 41 CAD: il fascicolo informatico raccoglie i documenti relativi a un singolo procedimento amministrativo, in formato elettronico, con metadati che ne garantiscono l'identificazione e l'accessibilità. ❌ A: l'archivio complessivo è un concetto più ampio (patrimonio documentale). ❌ C: il protocollo è uno strumento separato (DPR 445/2000). ❌ D: le trasmissioni PEC sono tracciate dal provider, non dal fascicolo.
La conservazione digitale a norma (art. 43-44 CAD) persegue principalmente lo scopo di:
Spiegazione
✅ B. La conservazione digitale a norma mira a preservare, nel lungo periodo, le proprietà essenziali dei documenti: autenticità (non alterati), integrità (completi), affidabilità (fonte certa), leggibilità (formati aperti), reperibilità. ❌ A: la riduzione dei costi è un effetto secondario, non lo scopo giuridico. ❌ C: la distruzione degli originali cartacei richiede specifiche condizioni (non è automatica dopo 5 anni). ❌ D: non esiste un obbligo di cloud unico nazionale per tutti gli archivi PA.
Il Responsabile della Conservazione (art. 44 CAD) deve garantire, tra le altre cose:
Spiegazione
✅ C. Il Responsabile della Conservazione definisce e attua le politiche di conservazione, garantisce la sicurezza fisica e logica del sistema, il mantenimento della leggibilità nel tempo e la conformità alle regole tecniche AgID. ❌ A: la conservazione digitale non prevede firme autografe. ❌ B: la presenza fisica notturna non è un requisito del ruolo. ❌ D: non c'è un obbligo di invio semestrale al Ministero.
SPID (art. 64 CAD) prevede tre livelli di sicurezza. Il livello 2 richiede:
Spiegazione
✅ B. SPID Livello 2: autenticazione a due fattori — qualcosa che si SA (password) + qualcosa che si HA (OTP via SMS/app). È il livello più usato nei servizi PA. Livello 1: solo password. Livello 3: aggiunge un fattore biometrico o un dispositivo hardware sicuro. ❌ A: è il livello 1. ❌ C: l'impronta digitale è il livello 3. ❌ D: la smart card qualificata è livello 3 o usata per la firma, non per il livello 2 SPID.
L'art. 65 CAD disciplina le istanze e dichiarazioni presentate in via telematica. Sono valide se presentate:
Spiegazione
✅ B. Art. 65 CAD: le istanze telematiche sono valide se sottoscritte con firma digitale, inviate via PEC, trasmesse con identificazione tramite SPID o CIE, oppure accompagnate da copia del documento d'identità (eccezione per alcuni casi). ❌ A: non è richiesto l'uso esclusivo del portale ufficiale per la validità. ❌ C: l'email ordinaria non garantisce autenticazione, senza firma o PEC non ha lo stesso valore. ❌ D: la copia del documento d'identità è solo una delle modalità alternative, non l'unico requisito.
L'art. 68 CAD impone alle PA, prima di acquisire software, di effettuare:
Spiegazione
✅ B. Art. 68 CAD: le PA devono effettuare una «valutazione comparativa» che consideri in quest'ordine: 1) riuso di software PA esistente, 2) software open source, 3) software proprietario. La preferenza è per le soluzioni a basso costo e alta riusabilità. ❌ A: l'analisi dei rischi è separata (normativa NIS2/27001). ❌ C: le soglie per gara europea sono definite dal Codice Appalti, non dall'art. 68. ❌ D: AgID non approva preventivamente ogni acquisto software.
L'art. 69 CAD prevede che le PA che sviluppano software su commessa debbano:
Spiegazione
✅ B. Art. 69 CAD: la PA deve acquisire la proprietà (o titolarità dei diritti) del software sviluppato su commessa pubblica e renderlo disponibile per il riuso da parte di altre PA, pubblicando il codice sorgente con licenza aperta (es. EUPL, AGPL). ❌ A: i brevetti software non sono il meccanismo previsto dal CAD (e sono problematici nel diritto europeo). ❌ C: il lock-in con il fornitore è esattamente ciò che l'art. 69 vuole evitare. ❌ D: la SIAE non è coinvolta nel regime speciale del software PA.
Il domicilio digitale del cittadino (art. 3-bis CAD) è:
Spiegazione
✅ C. Art. 3-bis CAD: il domicilio digitale è l'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) o un servizio elettronico di recapito certificato qualificato (SERCQ), comunicato alla PA o all'INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali). ❌ A: SPID è l'identità digitale (autenticazione), non il domicilio per le comunicazioni. ❌ B: l'email ordinaria non ha valore di domicilio digitale. ❌ D: l'SMS non ha valore giuridico equivalente alla PEC.
La PEC (Posta Elettronica Certificata) garantisce al mittente:
Spiegazione
✅ B. La PEC (DPR 68/2005) fornisce: ricevuta di accettazione (dal proprio gestore) e ricevuta di avvenuta consegna (dal gestore del destinatario), entrambe con data/ora certa e valore legale. ❌ A: la PEC non cifra il contenuto end-to-end (il testo è leggibile dai gestori); per riservatezza occorre S/MIME o PGP. ❌ C: la PEC non appone firma digitale automatica sul contenuto. ❌ D: l'irrilevanza della lettura è un effetto collaterale della consegna, ma il «ripudio» in senso giuridico è diverso.