Paniere domande
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18 domande — Area PUB165
1/18 · PUB165 · profilo · INF-0034
La «privatizzazione» del rapporto di lavoro pubblico (D.Lgs. 165/2001 art. 2) significa che:
[A] La PA può essere privatizzata e ceduta ai privati
[B] Il rapporto di lavoro è regolato dal diritto privato (codice civile e CCNL), salvo deroghe di legge
[C] I dipendenti pubblici sono equiparati ai lavoratori privati senza alcuna differenza
[D] Tutti gli atti datoriali della PA sono atti di diritto privato, senza possibilità di ricorso al TAR
Spiegazione
✅ B. La riforma Bassanini ha «privatizzato» il rapporto di lavoro: si applica il codice civile e la contrattazione collettiva, con alcune materie riservate alla legge (organizzazione macro-struttura, procedure concorsuali, responsabilità). ❌ A: privatizzazione del rapporto ≠ privatizzazione dell'ente. ❌ C: permangono differenze significative (concorso pubblico, responsabilità contabile, ecc.). ❌ D: gli atti di macro-organizzazione restano atti amministrativi impugnabili al TAR.
2/18 · PUB165 · profilo · INF-0035
Il principio di separazione tra politica e gestione (artt. 4-5 D.Lgs. 165/2001) stabilisce che:
[A] I dirigenti definiscono gli obiettivi strategici e i politici li eseguono
[B] L'organo politico fissa gli obiettivi e verifica i risultati; i dirigenti li attuano con piena autonomia gestionale
[C] Politici e dirigenti hanno le stesse responsabilità sulle decisioni operative
[D] Il dirigente risponde solo al Parlamento, non all'organo politico di vertice
Spiegazione
✅ B. Il principio cardine: l'organo di indirizzo politico (Ministro, Sindaco) determina gli obiettivi e verifica i risultati; il dirigente ha piena autonomia nell'attuazione gestionale e ne risponde. Questo evita l'interferenza politica nella gestione ordinaria. ❌ A: i ruoli sono invertiti rispetto alla realtà. ❌ C: le responsabilità sono distinte: politica per gli obiettivi, dirigenziale per l'attuazione. ❌ D: il dirigente risponde all'organo di vertice politico per i risultati, ma non con ingerenza nella gestione.
3/18 · PUB165 · profilo · INF-0036
Le clausole dei contratti integrativi di lavoro delle PA che violano i limiti fissati dal CCNL nazionale sono (art. 40 c.3-quinquies D.Lgs. 165/2001):
[A] Sospese fino al rinnovo del CCNL
[B] Annullabili su ricorso del singolo lavoratore entro 60 giorni
[C] Nulle e prive di effetti, con obbligo di recupero delle somme già erogate
[D] Valide se ratificate dall'organo di controllo interno
Spiegazione
✅ C. Art. 40 c.3-quinquies D.Lgs. 165/2001: le clausole in contrasto con i vincoli e i limiti del CCNL nazionale sono NULLE (nullità assoluta, non annullabilità). Operano automaticamente, senza necessità di impugnazione. Le somme erogate in base a clausole nulle devono essere recuperate. ❌ A: non sono sospese, sono nulle ab initio. ❌ B: l'annullabilità relativa richiederebbe impugnazione — qui è nullità assoluta. ❌ D: nessuna ratifica può sanare la nullità di diritto.
4/18 · PUB165 · profilo · INF-0037
Quali materie sono oggetto di contrattazione collettiva nel pubblico impiego (art. 40 D.Lgs. 165/2001)?
[A] Organizzazione degli uffici, dotazioni organiche e procedure concorsuali
[B] Trattamento economico, orario di lavoro, progressioni di carriera contrattuale
[C] Responsabilità disciplinare, selezione e reclutamento del personale
[D] Tutte le materie, senza esclusioni, purché non vietate dalla legge
Spiegazione
✅ B. La contrattazione collettiva riguarda: trattamento economico, orario di lavoro, progressioni economiche, relazioni sindacali. ❌ A: organizzazione degli uffici, dotazioni organiche e procedure concorsuali sono riservate alla fonte unilaterale (legge/atto amministrativo), non contrattabili. ❌ C: responsabilità disciplinare e reclutamento sono materie legali. ❌ D: esistono materie esplicitamente escluse dalla contrattazione.
5/18 · PUB165 · profilo · INF-0038
La responsabilità disciplinare del dipendente pubblico è accertata e sanzionata da:
[A] Il giudice amministrativo (TAR) in via principale
[B] Il dirigente responsabile o l'Ufficio Procedimenti Disciplinari (UPD), a seconda della sanzione
[C] La Corte dei Conti in sede disciplinare
[D] L'organo politico di vertice (Ministro/Sindaco)
Spiegazione
✅ B. Art. 55-bis D.Lgs. 165/2001: le sanzioni conservative (fino alla sospensione) sono irrogate dal dirigente; quelle espulsive (licenziamento) e i casi più gravi dall'UPD. ❌ A: il TAR può annullare su ricorso ma non irroga sanzioni. ❌ C: la Corte dei Conti giudica la responsabilità erariale (danno all'erario), non quella disciplinare. ❌ D: l'organo politico non può interferire nel procedimento disciplinare del singolo dipendente.
6/18 · PUB165 · profilo · INF-0039
Il ricorso giurisdizionale del dipendente pubblico contro atti relativi al rapporto di lavoro privatizzato va proposto davanti a:
[A] TAR (Tribunale Amministrativo Regionale)
[B] Giudice del lavoro (Tribunale Ordinario in funzione di giudice del lavoro)
[C] Corte dei Conti
[D] Commissione di Garanzia per lo sciopero nei servizi pubblici essenziali
Spiegazione
✅ B. Art. 63 D.Lgs. 165/2001: le controversie relative al rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici privatizzati appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario (giudice del lavoro). ❌ A: il TAR è competente per le materie non privatizzate (organizzazione macro, procedure concorsuali). ❌ C: la Corte dei Conti è competente per la responsabilità erariale. ❌ D: la Commissione di Garanzia ha funzioni regolatorie per scioperi, non giurisdizionali.
7/18 · PUB165 · profilo · INF-0040
Il contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) nella PA viene negoziato tra:
[A] I singoli dipendenti pubblici e le rispettive PA
[B] L'ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle PA) e le organizzazioni sindacali rappresentative
[C] Il Ministero dell'Economia e i rappresentanti dei dipendenti
[D] Il Presidente del Consiglio e i segretari generali dei sindacati
Spiegazione
✅ B. L'ARAN rappresenta tutte le PA nella contrattazione collettiva nazionale. Firma i CCNL con le organizzazioni sindacali che raggiungono le soglie di rappresentatività. ❌ A: la contrattazione individuale è proibita nel pubblico impiego per i livelli non dirigenziali. ❌ C: il MEF può fissare i tetti di spesa ma non negozia direttamente. ❌ D: non è previsto un accordo diretto tra Presidente del Consiglio e segretari generali per i CCNL.
8/18 · PUB165 · profilo · INF-0041
Il rapporto di lavoro dirigenziale nella PA si basa su:
[A] Un rapporto di impiego di ruolo a tempo indeterminato senza possibilità di revoca
[B] Un contratto individuale con incarico dirigenziale a termine, rinnovabile, revocabile per risultati insufficienti
[C] Un mandato politico rinnovato ad ogni cambio di governo
[D] Un contratto collettivo che determina autonomamente retribuzione e mansioni
Spiegazione
✅ B. Il dirigente pubblico ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato ma riceve incarichi dirigenziali a termine (di norma 3-5 anni). Se i risultati sono insufficienti, l'incarico non è rinnovato o è revocato. ❌ A: l'incarico è a termine e revocabile; l'iscrizione al ruolo è separata. ❌ C: il mandato politico è escluso dalla riforma — la dirigenza è indipendente dalla politica nella gestione. ❌ D: la retribuzione ha componenti determinate dalla contrattazione ma l'incarico è individuale.
9/18 · PUB165 · profilo · INF-0042
Il contratto di lavoro a tempo determinato nelle PA (art. 36 D.Lgs. 165/2001) può essere stipulato:
[A] Liberamente, come nel settore privato, per qualsiasi esigenza
[B] Solo per far fronte a esigenze temporanee e straordinarie, non sostituibili con personale di ruolo
[C] Per qualsiasi durata, purché il totale non superi i 36 mesi nel quinquennio
[D] Solo per profili professionali non presenti nell'organigramma permanente
Spiegazione
✅ B. Art. 36 D.Lgs. 165/2001: le PA ricorrono a contratti flessibili (tempo determinato, somministrazione) solo per esigenze temporanee e straordinarie non soddisfacibili con il personale di ruolo. L'abuso comporta conseguenze ma non la trasformazione a tempo indeterminato (a differenza del settore privato). ❌ A: la libertà contrattuale è molto più limitata che nel privato. ❌ C: i 36 mesi nel quinquennio sono un tetto del D.Lgs. 81/2015 applicabile al privato; nel pubblico le regole sono diverse. ❌ D: non è limitato ai profili mancanti in organico, ma alle esigenze eccezionali.
10/18 · PUB165 · profilo · INF-0043
Il principio di «esclusività» del rapporto di lavoro pubblico (art. 53 D.Lgs. 165/2001) implica che:
[A] Il dipendente pubblico non può avere attività extraistituzionali remunerate senza autorizzazione
[B] Il dipendente può liberamente svolgere qualsiasi attività privata fuori dall'orario di lavoro
[C] Il divieto di secondo lavoro si applica solo ai dirigenti
[D] Sono vietate tutte le attività private, incluse quelle non remunerate
Spiegazione
✅ A. Art. 53 D.Lgs. 165/2001: il dipendente pubblico non può svolgere incarichi retribuiti senza autorizzazione preventiva della PA. Le attività incompatibili (es. imprenditore commerciale) sono vietate. Le attività non remunerate non richiedono autorizzazione. ❌ B: le attività extraistituzionali remunerate richiedono autorizzazione. ❌ C: il divieto si applica a tutti i dipendenti, non solo ai dirigenti. ❌ D: le attività non remunerate (volontariato, sport amatoriale) sono generalmente libere.
11/18 · PUB165 · profilo · INF-0044
La valutazione della performance individuale del dipendente pubblico è regolata principalmente da:
[A] Il D.Lgs. 150/2009 (riforma Brunetta) e successive modifiche
[B] Il solo CCNL di comparto
[C] Il DPR 62/2013 (Codice di comportamento)
[D] Il D.Lgs. 165/2001 all'art. 2, in via esclusiva
Spiegazione
✅ A. Il D.Lgs. 150/2009 (cd. riforma Brunetta, modificato dal D.Lgs. 74/2017 e dal D.Lgs. 149/2023) introduce il ciclo di gestione della performance, il piano della performance, gli OIV e la valutazione individuale con conseguenze sulla retribuzione accessoria. ❌ B: il CCNL disciplina gli aspetti economici della premialità ma non il sistema complessivo di valutazione. ❌ C: il DPR 62/2013 disciplina il comportamento etico, non la performance. ❌ D: l'art. 2 D.Lgs. 165/2001 regola le fonti del rapporto, non la valutazione.
12/18 · PUB165 · profilo · INF-0045
Il «whistleblowing» nel pubblico impiego (D.Lgs. 24/2023) protegge il dipendente che:
[A] Critica pubblicamente le decisioni del dirigente sui social media
[B] Segnala illeciti di cui è venuto a conoscenza nell'esercizio delle proprie funzioni, ai canali previsti dalla legge
[C] Rifiuta di eseguire un ordine ritenuto ingiusto
[D] Denuncia alla stampa dati riservati dell'ente
Spiegazione
✅ B. Il D.Lgs. 24/2023 (recepimento direttiva UE 2019/1937) protegge chi segnala illeciti tramite canali interni (RPCT), esterni (ANAC) o pubblici, a condizione che la segnalazione sia fondata e in buona fede. ❌ A: la critica pubblica sui social non è whistleblowing protetto e può costituire violazione disciplinare. ❌ C: il rifiuto di ordini è disciplinato altrove (obbligo di obbedienza salvo reati manifesti). ❌ D: la divulgazione di dati riservati alla stampa è protetta solo come ultima istanza e con condizioni molto stringenti.
13/18 · PUB165 · normativa · INF-0147
Il rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici è disciplinato, di regola, da:
[A] Norme di diritto pubblico inderogabili
[B] Le disposizioni del codice civile e dalla contrattazione collettiva (privatizzazione)
[C] Solo dal contratto individuale di lavoro
[D] Esclusivamente dalla Costituzione e dalle leggi speciali
Spiegazione
Art. 2 D.Lgs. 165/2001: il rapporto di impiego pubblico è regolato dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato privato, nonché dai CCNL. È il principio di 'privatizzazione' del pubblico impiego.
14/18 · PUB165 · normativa · INF-0148
Il potere di organizzazione degli uffici e di gestione del personale nella PA è attribuito a:
[A] Gli organi politici (Ministri, Sindaci)
[B] I dirigenti amministrativi, separatamente dalla sfera politica
[C] Il Parlamento mediante legge
[D] I sindacati tramite contrattazione collettiva
Spiegazione
Art. 5 D.Lgs. 165/2001: il potere di gestione del personale spetta ai dirigenti (potere privatistico), mentre gli organi politici definiscono gli obiettivi e le risorse (atti di indirizzo). È il principio di separazione politica-gestione.
15/18 · PUB165 · normativa · INF-0149
Il 'whistleblowing' nel settore pubblico è attualmente disciplinato da:
[A] D.Lgs. 33/2013
[B] D.Lgs. 24/2023 (recepimento Direttiva UE 2019/1937)
[C] L. 190/2012
[D] D.Lgs. 165/2001 art. 54-bis (ora abrogato)
Spiegazione
Il D.Lgs. 24/2023 ha recepito la Direttiva UE 2019/1937 (Whistleblowing), abrogando il previgente art. 54-bis D.Lgs. 165/2001. Introduce tutele rafforzate per chi segnala illeciti, sia nel pubblico che nel privato.
16/18 · PUB165 · normativa · INF-0150
Il lavoro flessibile (a tempo determinato) nella PA è ammesso:
[A] Liberamente come nel settore privato
[B] Solo per esigenze temporanee e straordinarie, con vincoli normativi stringenti (art. 36 D.Lgs. 165/2001)
[C] Solo per i profili non dirigenziali
[D] È vietato in tutte le PA
Spiegazione
Art. 36 D.Lgs. 165/2001: il lavoro flessibile è ammesso solo per esigenze temporanee ed eccezionali. La violazione non determina conversione a tempo indeterminato ma obbliga al risarcimento del danno.
17/18 · PUB165 · normativa · INF-0151
L'accesso alle qualifiche dirigenziali nella PA avviene attraverso:
[A] Nomina fiduciaria del Ministro competente
[B] Concorso pubblico o corso-concorso, con possibili incarichi temporanei a esterni nei limiti previsti
[C] Solo progressione interna tra il personale in servizio
[D] Selezione da parte dell'ANAC
Spiegazione
Art. 28 D.Lgs. 165/2001: l'accesso alla dirigenza avviene tramite concorso pubblico (bandito dalla SNA) o corso-concorso selettivo. Gli incarichi a esterni sono ammessi entro limiti percentuali definiti dalla legge.
18/18 · PUB165 · normativa · INF-0152
Il 'codice di comportamento dei dipendenti pubblici' (D.P.R. 62/2013) si applica a:
[A] Solo i dirigenti pubblici
[B] Tutti i dipendenti pubblici, inclusi i collaboratori e consulenti
[C] Solo il personale delle amministrazioni centrali
[D] Solo chi ha accesso a dati riservati
Spiegazione
Il D.P.R. 62/2013 si applica a tutti i dipendenti delle PA (art. 2), inclusi i collaboratori a qualsiasi titolo. Le PA possono adottare codici integrativi. La violazione costituisce illecito disciplinare.