Paniere domande
207 domande totali nel paniere. Usa i filtri per studiare per area o per tipo.
17 domande — Area RETI
1/17 · RETI · profilo · INF-0078
Una sottorete con maschera /28 offre quanti indirizzi host utilizzabili?
[A] 30
[B] 16
[C] 14
[D] 8
Spiegazione
✅ C (14). /28 = 28 bit di rete, 4 bit per gli host. 2^4 = 16 indirizzi totali. Host utilizzabili = 16 - 2 (network address + broadcast) = 14. ❌ A (30): sarebbe /27 (5 bit host, 2^5-2=30). ❌ B (16): è il totale inclusi network e broadcast. ❌ D (8): sarebbe /29 (3 bit host, 2^3-2=6) — 8 non corrisponde a nessuna subnet comune.
2/17 · RETI · profilo · INF-0079
IPv6 rispetto a IPv4 introduce, tra le altre cose:
[A] Indirizzi a 64 bit invece di 32 bit
[B] Indirizzi a 128 bit, eliminazione dell'header checksum e autoconfigurazione stateless (SLAAC)
[C] Indirizzi a 128 bit ma mantiene il NAT obbligatorio
[D] Riduzione dell'header a 4 byte per maggiore efficienza
Spiegazione
✅ B. IPv6: 128 bit (vs 32 IPv4), header semplificato (no checksum, no frammentazione nei router), SLAAC per autoconfigurazione senza DHCP, multicast nativo. NAT NON è necessario grazie all'enorme spazio di indirizzamento. ❌ A: 64 bit non è IPv6. ❌ C: IPv6 elimina la necessità di NAT (non lo rende obbligatorio). ❌ D: l'header IPv6 è fisso a 40 byte (più grande di IPv4), ma più semplice.
3/17 · RETI · profilo · INF-0080
SSH (Secure Shell) rispetto a Telnet:
[A] È più lento perché usa compressione dati
[B] Cifra tutto il traffico (autenticazione e dati); Telnet trasmette in chiaro
[C] Usa la porta 23, Telnet usa la porta 22
[D] Non supporta l'autenticazione con chiave pubblica
Spiegazione
✅ B. SSH cifra l'intera sessione (negoziazione, autenticazione, comandi, output). Telnet trasmette tutto in chiaro, incluse le password → inaccettabile su reti non fidate. ❌ A: SSH usa cifratura che aggiunge overhead ma non compressione obbligatoria. ❌ C: SSH usa porta 22; Telnet usa porta 23 (invertiti nella risposta). ❌ D: SSH supporta nativamente l'autenticazione con chiave pubblica (è una delle sue principali caratteristiche).
4/17 · RETI · profilo · INF-0081
Un attacco CSRF (Cross-Site Request Forgery) si verifica quando:
[A] Un attaccante inietta codice JavaScript in una pagina web
[B] Un sito malevolo fa compiere azioni indesiderate su un sito legittimo a nome dell'utente autenticato, sfruttando la sessione esistente
[C] Un attaccante intercetta il traffico tra client e server
[D] Un'applicazione esegue comandi shell inseriti dall'utente
Spiegazione
✅ B. CSRF: l'utente è autenticato su sito-legittimo.it; un sito malevolo contiene una richiesta automatica verso sito-legittimo.it che viene eseguita con la sessione/cookie dell'utente. La prevenzione è il CSRF token (valore casuale nel form verificato lato server). ❌ A: è XSS. ❌ C: è man-in-the-middle. ❌ D: è command injection / OS injection.
5/17 · RETI · profilo · INF-0082
Un attacco Man-in-the-Middle (MitM) è mitigato principalmente da:
[A] Firewall di tipo stateful inspection
[B] Cifratura end-to-end con verifica del certificato (TLS + certificate pinning o HSTS)
[C] Antivirus aggiornato sul client
[D] Rate limiting delle richieste HTTP
Spiegazione
✅ B. MitM: l'attaccante si interpone tra client e server. TLS con verifica del certificato (catena di fiducia) rende impraticabile l'intercettazione senza che il client veda un warning. HSTS forza HTTPS. Certificate pinning associa il certificato atteso all'applicazione. ❌ A: il firewall filtra il traffico ma non autentica l'identità del server. ❌ C: l'antivirus non previene MitM a livello di rete. ❌ D: il rate limiting limita gli abusi ma non protegge dall'intercettazione.
6/17 · RETI · profilo · INF-0083
Un Web Application Firewall (WAF) protegge principalmente da:
[A] Attacchi DDoS volumetrici a livello di rete (L3/L4)
[B] Attacchi a livello applicativo (L7): SQL injection, XSS, CSRF, path traversal
[C] Vulnerabilità del sistema operativo del server
[D] Attacchi fisici all'infrastruttura datacenter
Spiegazione
✅ B. Il WAF analizza il traffico HTTP/HTTPS e blocca richieste che corrispondono a pattern di attacchi web noti (OWASP Top 10). Opera a livello applicativo (L7). ❌ A: gli attacchi DDoS volumetrici sono mitigati da CDN, scrubbing center, BGP blackholing — non dal WAF. ❌ C: le vulnerabilità OS sono coperte da patch management e IDS/IPS a livello OS. ❌ D: la sicurezza fisica è separata dalla sicurezza applicativa.
7/17 · RETI · profilo · INF-0084
Il protocollo DNSSEC aggiunge al DNS:
[A] Cifratura delle query DNS per garantire la riservatezza
[B] Firme digitali sulle risposte DNS per garantire l'autenticità e l'integrità dei record
[C] Autenticazione degli utenti prima della risoluzione del nome
[D] Accelerazione delle query tramite cache centralizzata firmata
Spiegazione
✅ B. DNSSEC firma crittograficamente i record DNS con la chiave privata della zona. Il resolver verifica le firme usando la chiave pubblica → autentica l'origine e garantisce integrità (nessuna manomissione). NON cifra il contenuto (per cifratura: DNS over HTTPS o DNS over TLS). ❌ A: DNSSEC non cifra le query. ❌ C: DNSSEC non autentica gli utenti. ❌ D: il caching è funzione del DNS resolver, non di DNSSEC.
8/17 · RETI · profilo · INF-0085
Il principio «zero trust» in sicurezza informatica si basa sull'assunzione che:
[A] Tutto il traffico interno alla rete aziendale è sicuro per definizione
[B] Nessuna risorsa o utente è da considerarsi fidato per default, indipendentemente dalla posizione nella rete
[C] Solo gli accessi esterni richiedono autenticazione
[D] Il perimetro di rete (firewall) è sufficiente a garantire la sicurezza
Spiegazione
✅ B. Zero Trust: «never trust, always verify». Anche un utente dentro la rete aziendale deve autenticarsi e autorizzarsi per ogni risorsa. Contesto (device, location, orario) è sempre valutato. ❌ A: il modello tradizionale «castle and moat» (fiducia implicita interna) è esattamente ciò che Zero Trust supera. ❌ C: Zero Trust si applica sia agli accessi interni sia esterni. ❌ D: il perimetro da solo non è sufficiente (lateral movement, insider threat).
9/17 · RETI · profilo · INF-0158
Il protocollo OSPF (Open Shortest Path First) è un protocollo di routing:
[A] Distance vector, tra AS diversi
[B] Link-state, all'interno di un unico AS (IGP)
[C] Path vector, tra AS (EGP)
[D] Statico, configurato manualmente
Spiegazione
OSPF è un protocollo IGP (Interior Gateway Protocol) di tipo link-state: ogni router costruisce una mappa topologica completa della rete e calcola il percorso più breve con l'algoritmo di Dijkstra.
10/17 · RETI · profilo · INF-0159
BGP (Border Gateway Protocol) viene usato principalmente per:
[A] Routing interno alle reti aziendali LAN
[B] Instradamento tra Autonomous System diversi su Internet
[C] Assegnazione dinamica degli indirizzi IP
[D] Tunneling VPN tra sedi remote
Spiegazione
BGP è il protocollo EGP (Exterior Gateway Protocol) che gestisce il routing tra Autonomous System (AS) su Internet. I router degli ISP usano BGP per scambiarsi le tabelle di routing globali.
11/17 · RETI · profilo · INF-0160
In IPv6, gli indirizzi sono lunghi:
[A] 32 bit
[B] 64 bit
[C] 128 bit
[D] 256 bit
Spiegazione
Gli indirizzi IPv6 sono di 128 bit (vs 32 bit di IPv4), scritti come 8 gruppi di 4 cifre esadecimali separati da ':'. Permette circa 3.4×10^38 indirizzi distinti.
12/17 · RETI · profilo · INF-0161
Una VLAN (Virtual LAN) permette di:
[A] Aumentare la velocità fisica delle connessioni
[B] Segmentare logicamente una rete fisica in più reti broadcast isolate
[C] Cifrare il traffico tra switch
[D] Instradare pacchetti tra reti diverse senza router
Spiegazione
Le VLAN segmentano a livello logico (layer 2) una rete fisica in più broadcast domain separati, migliorando sicurezza e gestione. Il traffico inter-VLAN richiede routing (router o switch L3).
13/17 · RETI · profilo · INF-0162
SDN (Software Defined Networking) separa:
[A] Il livello fisico dal livello di collegamento
[B] Il piano di controllo (control plane) dal piano dati (data plane)
[C] Il traffico IPv4 da IPv6
[D] La rete cablata dalla rete wireless
Spiegazione
SDN disaccoppia il control plane (decisioni di routing, su un controller centralizzato software) dal data plane (forwarding dei pacchetti negli switch). Permette programmabilità e gestione centralizzata della rete.
14/17 · RETI · profilo · INF-0163
Cos'è un attacco 'man-in-the-middle' (MitM)?
[A] Un attacco che sovraccarica un server con richieste
[B] Un attaccante si interpone tra due comunicanti, intercettando e/o alterando il traffico
[C] Un malware che si installa dopo il phishing
[D] Un'iniezione di codice SQL in una query
Spiegazione
In un attacco MitM, l'attaccante si posiziona tra A e B, intercettando il canale di comunicazione. Può leggere (sniffing) e/o modificare (tampering) i dati. Contromisure: TLS con pinning, HSTS, autenticazione mutua.
15/17 · RETI · profilo · INF-0164
Il protocollo HTTPS usa TLS per garantire:
[A] Solo autenticazione del server tramite certificato
[B] Confidenzialità, autenticazione e integrità della comunicazione
[C] Solo cifratura del payload HTTP
[D] Solo compressione dei dati trasmessi
Spiegazione
TLS garantisce: autenticazione (verifica del certificato server), confidenzialità (cifratura simmetrica), integrità (MAC/HMAC). Tutte e tre le proprietà insieme.
16/17 · RETI · profilo · INF-0165
Il QoS (Quality of Service) in una rete serve principalmente a:
[A] Aumentare la sicurezza del traffico di rete
[B] Garantire priorità e larghezza di banda minima a traffici critici (voce, video)
[C] Monitorare il traffico per rilevare intrusioni
[D] Crittografare le comunicazioni VoIP
Spiegazione
QoS classifica il traffico e garantisce risorse (banda, latenza, jitter) ai flussi critici (VoIP, videoconferenza) rispetto al traffico best-effort. Fondamentale nelle reti convergenti.
17/17 · RETI · profilo · INF-0166
In un attacco DDoS (Distributed Denial of Service), l'obiettivo è:
[A] Sottrarre dati riservati dal server target
[B] Rendere un servizio irraggiungibile inondandolo di traffico da molte sorgenti distribuite
[C] Installare un ransomware sul server target
[D] Intercettare le comunicazioni degli utenti del servizio
Spiegazione
Un DDoS usa una botnet (molti sistemi compromessi) per saturare le risorse del target (banda, CPU, memoria) rendendolo irraggiungibile ai legittimi utenti. Diverso da un attacco di esfiltrazione dati.