Paniere domande
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22 domande — Area CAD
1/22 · CAD · profilo · INF-0019
Ai sensi dell'art. 45 CAD, un documento informatico trasmesso via PEC si considera «spedito» quando:
[A] Il destinatario lo legge e conferma la ricezione
[B] È disponibile nella casella PEC del destinatario
[C] Il mittente lo invia al proprio gestore di posta certificata
[D] Trascorrono 24 ore dall'invio senza bouncing
Spiegazione
✅ C. Art. 45 CAD: il documento è SPEDITO quando il mittente lo consegna al proprio gestore (provider PEC). È CONSEGNATO quando è disponibile nella casella del destinatario. La lettura è irrilevante. ❌ A: la conferma di lettura non è il discrimine giuridico. ❌ B: quella è la definizione di «consegnato», non «spedito». ❌ D: il termine temporale non è previsto dall'art. 45.
2/22 · CAD · profilo · INF-0020
Ai sensi dell'art. 49 c.2 CAD, un messaggio di posta elettronica rimane nella sfera giuridica del mittente fino a quando:
[A] Il mittente non lo elimina dalla cartella inviati
[B] Il destinatario lo legge
[C] È consegnato nella casella di posta del destinatario
[D] Trascorrono 48 ore dall'invio
Spiegazione
✅ C. Art. 49 c.2 CAD: il messaggio è nella disponibilità giuridica del mittente fino alla CONSEGNA al destinatario (disponibilità nella casella). Dopo la consegna passa nella sfera del destinatario. ❌ A: l'eliminazione dalla cartella inviati è irrilevante. ❌ B: la lettura NON è il discrimine (il messaggio è del destinatario già dalla consegna, anche se non letto). ❌ D: nessun termine temporale fisso è previsto.
3/22 · CAD · profilo · INF-0021
Il documento informatico sottoscritto con firma digitale qualificata (QES), ai sensi del CAD, ha:
[A] Valore di prova libera valutabile dal giudice
[B] L'efficacia della scrittura privata autenticata (piena prova)
[C] L'efficacia della scrittura privata ex art. 2702 c.c., con inversione dell'onere della prova
[D] Nessun valore probatorio autonomo
Spiegazione
✅ C. Art. 21 c.2 CAD: il documento con firma digitale qualificata soddisfa il requisito della forma scritta e ha l'efficacia della scrittura privata ex art. 2702 c.c. (il disconoscimento spetta a chi nega l'autenticità). ❌ A: non è prova libera, ha valore legale specifico. ❌ B: la scrittura privata autenticata (art. 2703 c.c.) richiede l'autenticazione di un pubblico ufficiale — è un livello superiore non automatico. ❌ D: la firma digitale ha pieno valore probatorio.
4/22 · CAD · profilo · INF-0022
Secondo il CAD, la firma elettronica «avanzata» (AdES) si distingue dalla firma «semplice» perché:
[A] È rilasciata da un ente certificatore accreditato AgID
[B] È univocamente collegata al firmatario e consente di rilevarne modifiche successive
[C] Equivale sempre alla firma autografa per qualsiasi atto
[D] Richiede obbligatoriamente un dispositivo hardware sicuro (HSM)
Spiegazione
✅ B. La firma elettronica avanzata (AdES) deve essere: univocamente connessa al firmatario, idonea a identificarlo, creata con dati sotto il controllo esclusivo del firmatario, collegata ai dati firmati in modo da rilevare modifiche. ❌ A: l'ente certificatore accreditato è requisito della firma qualificata (QES), non della AdES. ❌ C: l'equivalenza piena con la firma autografa per qualsiasi atto è propria della QES. ❌ D: l'HSM è tipico della QES ma non strettamente richiesto per la AdES.
5/22 · CAD · profilo · INF-0023
La copia informatica di un documento analogico (es. scansione di carta) ha valore legale pieno se:
[A] La scansione è in formato PDF/A ad alta risoluzione
[B] È attestata conforme all'originale da un notaio pubblico
[C] È attestata conforme da un pubblico ufficiale o da un soggetto autorizzato
[D] Ha una marca temporale entro 24 ore dalla scansione
Spiegazione
✅ C. Art. 23 CAD: la copia informatica di documento analogico ha lo stesso valore dell'originale se la conformità è attestata da un pubblico ufficiale o da un soggetto autorizzato con firma digitale. ❌ A: il formato PDF/A è buona pratica ma non sufficiente da solo per il valore legale. ❌ B: il notaio può farlo ma non è l'unica figura autorizzata. ❌ D: la marca temporale garantisce la data, non la conformità.
6/22 · CAD · profilo · INF-0024
L'art. 40 CAD impone alle PA di:
[A] Formare gli atti originali su supporto cartaceo con firma autografa
[B] Formare gli atti originali su supporto informatico, salvo specifiche eccezioni
[C] Usare esclusivamente formati aperti certificati da AgID
[D] Dotarsi di un sistema di firma elettronica entro 12 mesi dall'entrata in vigore
Spiegazione
✅ B. Art. 40 CAD: le PA formano gli atti originali su supporto informatico. La carta è l'eccezione (non la regola). Questo è il principio del «digital first» / «cloud first». ❌ A: è il vecchio paradigma pre-CAD, ora invertito. ❌ C: i formati aperti sono raccomandati ma non «esclusivi» o «certificati AgID» come unica opzione. ❌ D: non c'è un termine di 12 mesi fisso nel testo.
7/22 · CAD · profilo · INF-0025
Il fascicolo informatico (art. 41 CAD) è:
[A] L'archivio fisico digitalizzato di tutti gli atti della PA
[B] La raccolta dei documenti relativi a un procedimento amministrativo in formato digitale
[C] Un sistema di protocollo informatico centralizzato
[D] Il registro delle trasmissioni PEC tra PA e cittadini
Spiegazione
✅ B. Art. 41 CAD: il fascicolo informatico raccoglie i documenti relativi a un singolo procedimento amministrativo, in formato elettronico, con metadati che ne garantiscono l'identificazione e l'accessibilità. ❌ A: l'archivio complessivo è un concetto più ampio (patrimonio documentale). ❌ C: il protocollo è uno strumento separato (DPR 445/2000). ❌ D: le trasmissioni PEC sono tracciate dal provider, non dal fascicolo.
8/22 · CAD · profilo · INF-0026
La conservazione digitale a norma (art. 43-44 CAD) persegue principalmente lo scopo di:
[A] Ridurre i costi di archiviazione fisica
[B] Garantire nel tempo autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità dei documenti
[C] Permettere la distruzione dei documenti cartacei dopo 5 anni
[D] Centralizzare tutti gli archivi PA in un unico cloud nazionale
Spiegazione
✅ B. La conservazione digitale a norma mira a preservare, nel lungo periodo, le proprietà essenziali dei documenti: autenticità (non alterati), integrità (completi), affidabilità (fonte certa), leggibilità (formati aperti), reperibilità. ❌ A: la riduzione dei costi è un effetto secondario, non lo scopo giuridico. ❌ C: la distruzione degli originali cartacei richiede specifiche condizioni (non è automatica dopo 5 anni). ❌ D: non esiste un obbligo di cloud unico nazionale per tutti gli archivi PA.
9/22 · CAD · profilo · INF-0027
Il Responsabile della Conservazione (art. 44 CAD) deve garantire, tra le altre cose:
[A] La firma autografa di tutti i documenti conservati
[B] La presenza fisica del personale nell'archivio nelle ore notturne
[C] Il rispetto delle misure di sicurezza e il mantenimento della leggibilità dei documenti nel tempo
[D] L'invio semestrale dei documenti conservati al Ministero competente
Spiegazione
✅ C. Il Responsabile della Conservazione definisce e attua le politiche di conservazione, garantisce la sicurezza fisica e logica del sistema, il mantenimento della leggibilità nel tempo e la conformità alle regole tecniche AgID. ❌ A: la conservazione digitale non prevede firme autografe. ❌ B: la presenza fisica notturna non è un requisito del ruolo. ❌ D: non c'è un obbligo di invio semestrale al Ministero.
10/22 · CAD · profilo · INF-0028
SPID (art. 64 CAD) prevede tre livelli di sicurezza. Il livello 2 richiede:
[A] Solo username e password
[B] Username, password e un secondo fattore (OTP, app)
[C] Username, password, OTP e impronta digitale
[D] Certificato qualificato su smart card
Spiegazione
✅ B. SPID Livello 2: autenticazione a due fattori — qualcosa che si SA (password) + qualcosa che si HA (OTP via SMS/app). È il livello più usato nei servizi PA. Livello 1: solo password. Livello 3: aggiunge un fattore biometrico o un dispositivo hardware sicuro. ❌ A: è il livello 1. ❌ C: l'impronta digitale è il livello 3. ❌ D: la smart card qualificata è livello 3 o usata per la firma, non per il livello 2 SPID.
11/22 · CAD · profilo · INF-0029
L'art. 65 CAD disciplina le istanze e dichiarazioni presentate in via telematica. Sono valide se presentate:
[A] Solo tramite il portale ufficiale della PA destinataria
[B] Tramite PEC, firma digitale, SPID o carta d'identità elettronica (CIE)
[C] Tramite email ordinaria con allegato PDF firmato
[D] Solo se accompagnate da copia del documento d'identità in formato digitale
Spiegazione
✅ B. Art. 65 CAD: le istanze telematiche sono valide se sottoscritte con firma digitale, inviate via PEC, trasmesse con identificazione tramite SPID o CIE, oppure accompagnate da copia del documento d'identità (eccezione per alcuni casi). ❌ A: non è richiesto l'uso esclusivo del portale ufficiale per la validità. ❌ C: l'email ordinaria non garantisce autenticazione, senza firma o PEC non ha lo stesso valore. ❌ D: la copia del documento d'identità è solo una delle modalità alternative, non l'unico requisito.
12/22 · CAD · profilo · INF-0030
L'art. 68 CAD impone alle PA, prima di acquisire software, di effettuare:
[A] Un'analisi dei rischi sulla cybersecurity
[B] Una valutazione comparativa tra soluzioni open source, riuso, e software proprietario
[C] Una gara d'appalto europea per qualsiasi importo
[D] L'approvazione preventiva da parte di AgID
Spiegazione
✅ B. Art. 68 CAD: le PA devono effettuare una «valutazione comparativa» che consideri in quest'ordine: 1) riuso di software PA esistente, 2) software open source, 3) software proprietario. La preferenza è per le soluzioni a basso costo e alta riusabilità. ❌ A: l'analisi dei rischi è separata (normativa NIS2/27001). ❌ C: le soglie per gara europea sono definite dal Codice Appalti, non dall'art. 68. ❌ D: AgID non approva preventivamente ogni acquisto software.
13/22 · CAD · profilo · INF-0031
L'art. 69 CAD prevede che le PA che sviluppano software su commessa debbano:
[A] Brevettare il software sviluppato a spese pubbliche
[B] Acquisire la titolarità del software e renderlo disponibile per riuso ad altre PA con licenza aperta
[C] Affidare la manutenzione in esclusiva al fornitore originale
[D] Registrare il software presso la SIAE prima dell'utilizzo
Spiegazione
✅ B. Art. 69 CAD: la PA deve acquisire la proprietà (o titolarità dei diritti) del software sviluppato su commessa pubblica e renderlo disponibile per il riuso da parte di altre PA, pubblicando il codice sorgente con licenza aperta (es. EUPL, AGPL). ❌ A: i brevetti software non sono il meccanismo previsto dal CAD (e sono problematici nel diritto europeo). ❌ C: il lock-in con il fornitore è esattamente ciò che l'art. 69 vuole evitare. ❌ D: la SIAE non è coinvolta nel regime speciale del software PA.
14/22 · CAD · profilo · INF-0032
Il domicilio digitale del cittadino (art. 3-bis CAD) è:
[A] L'account SPID utilizzato per accedere ai servizi PA
[B] L'indirizzo email registrato sull'anagrafe comunale
[C] Un indirizzo PEC o servizio equivalente comunicato alla PA per ricevere comunicazioni aventi valore legale
[D] Il numero di cellulare per la ricezione di SMS ufficiali
Spiegazione
✅ C. Art. 3-bis CAD: il domicilio digitale è l'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) o un servizio elettronico di recapito certificato qualificato (SERCQ), comunicato alla PA o all'INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali). ❌ A: SPID è l'identità digitale (autenticazione), non il domicilio per le comunicazioni. ❌ B: l'email ordinaria non ha valore di domicilio digitale. ❌ D: l'SMS non ha valore giuridico equivalente alla PEC.
15/22 · CAD · profilo · INF-0033
La PEC (Posta Elettronica Certificata) garantisce al mittente:
[A] La riservatezza del contenuto del messaggio tramite cifratura end-to-end
[B] La ricevuta di avvenuta consegna con valore legale, attestante data e ora di consegna nella casella destinataria
[C] La firma digitale automatica del mittente su ogni messaggio
[D] L'impossibilità di ripudio da parte del destinatario che non ha letto il messaggio
Spiegazione
✅ B. La PEC (DPR 68/2005) fornisce: ricevuta di accettazione (dal proprio gestore) e ricevuta di avvenuta consegna (dal gestore del destinatario), entrambe con data/ora certa e valore legale. ❌ A: la PEC non cifra il contenuto end-to-end (il testo è leggibile dai gestori); per riservatezza occorre S/MIME o PGP. ❌ C: la PEC non appone firma digitale automatica sul contenuto. ❌ D: l'irrilevanza della lettura è un effetto collaterale della consegna, ma il «ripudio» in senso giuridico è diverso.
16/22 · CAD · normativa · INF-0140
Il Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) è il:
[A] D.Lgs. 196/2003
[B] D.Lgs. 82/2005
[C] D.Lgs. 165/2001
[D] D.Lgs. 33/2013
Spiegazione
Il CAD è il D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, più volte modificato. Il D.Lgs. 196/2003 è il Codice Privacy (ora sostituito). Il D.Lgs. 165/2001 è il TUPI. Il D.Lgs. 33/2013 è il Decreto Trasparenza.
17/22 · CAD · normativa · INF-0141
Secondo il CAD, il 'domicilio digitale' di un cittadino corrisponde a:
[A] Il sito web personale del cittadino
[B] L'indirizzo PEC o servizio di recapito certificato qualificato registrato nell'INAD
[C] La casella di posta elettronica ordinaria
[D] L'account SPID del cittadino
Spiegazione
Art. 3-bis CAD: il domicilio digitale è un indirizzo PEC o altro servizio di recapito certificato qualificato, registrato nell'INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali). SPID è un'identità digitale, non un domicilio.
18/22 · CAD · normativa · INF-0142
Il documento informatico ha efficacia probatoria della scrittura privata quando è:
[A] Firmato con firma elettronica semplice
[B] Sottoscritto con firma digitale o firma elettronica qualificata (art. 21 CAD)
[C] Inviato tramite PEC
[D] Conservato su server della PA
Spiegazione
Art. 21 CAD: il documento informatico sottoscritto con firma digitale o altra firma elettronica qualificata ha l'efficacia prevista dall'art. 2702 c.c. (scrittura privata). La firma elettronica semplice ha valore probatorio libero.
19/22 · CAD · normativa · INF-0143
Secondo il CAD, le PA hanno l'obbligo di rendere disponibili i propri servizi online mediante:
[A] Solo portali web statici
[B] Applicazioni interoperabili e API, oltre al portale istituzionale
[C] Solo app mobile certificate da AgID
[D] Solo sportello fisico con alternativa digitale facoltativa
Spiegazione
Art. 64-bis CAD: le PA devono rendere disponibili i propri servizi in rete tramite la piattaforma digitale nazionale dati e garantire l'interoperabilità tramite API. Il cittadino ha diritto all'accesso digitale (art. 3 CAD).
20/22 · CAD · normativa · INF-0144
Il 'riuso' del software nella PA (art. 69 CAD) prevede che le PA che sviluppano software lo rendano:
[A] Disponibile solo ad altre PA previo accordo commerciale
[B] Disponibile come open source su piattaforma pubblica (es. Developers Italia), salvo eccezioni motivate
[C] Segreto per ragioni di sicurezza nazionale
[D] Ceduto solo tramite gara d'appalto
Spiegazione
Art. 69 CAD: le PA che abbiano svolto sviluppo di software sono tenute a rendere il codice sorgente disponibile su piattaforme pubbliche (Developers Italia) in modalità open source, salvo motivate eccezioni.
21/22 · CAD · normativa · INF-0145
Il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) previsto dal CAD serve a:
[A] Fornire connettività internet gratuita ai cittadini
[B] Garantire l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti e dei sistemi informatici della PA
[C] Gestire la posta elettronica certificata (PEC) di tutte le PA
[D] Sostituire internet per la comunicazione interna della PA
Spiegazione
Il SPC (artt. 73-87 CAD) è l'infrastruttura di interconnessione telematica delle PA italiane, gestita da AgID, che garantisce sicurezza, qualità e interoperabilità delle comunicazioni tra le PA.
22/22 · CAD · normativa · INF-0146
Il 'Piano Triennale per l'Informatica nella PA' viene approvato da:
[A] Il Ministero della Difesa
[B] La Presidenza del Consiglio dei Ministri su proposta di AgID
[C] Il Parlamento con legge di bilancio
[D] L'ANAC (Anticorruzione)
Spiegazione
Il Piano Triennale è adottato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri su proposta di AgID (art. 14-bis CAD). Definisce la strategia ICT della PA: cloud, interoperabilità, sicurezza, dati, piattaforme abilitanti.