Paniere domande

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inglese logica normativa profilo situazionale

38 domande — Tipo: normativa

1/38 · AIACT · normativa · INF-0120

Il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) è entrato in vigore il:

[A] 1 gennaio 2024
[B] 1 agosto 2024
[C] 12 luglio 2024
[D] 1 febbraio 2025
Spiegazione

L'AI Act è stato pubblicato nella GU dell'UE il 12 luglio 2024 ed è entrato in vigore il 1 agosto 2024 (20 giorni dopo la pubblicazione). L'applicazione è differita: 6 mesi per divieti, 12 mesi per GPAI, 24 mesi per alto rischio.

2/38 · AIACT · normativa · INF-0121

Secondo l'AI Act, i sistemi di IA classificati a 'rischio inaccettabile' sono:

[A] Soggetti a obblighi di trasparenza e registrazione
[B] Completamente vietati nell'UE
[C] Ammessi solo per uso governativo
[D] Soggetti a valutazione della conformità da un organismo notificato
Spiegazione

I sistemi AI a rischio inaccettabile (es. social scoring da governi, manipolazione subliminale, biometric mass surveillance in tempo reale) sono vietati nell'UE. Gli altri livelli hanno obblighi crescenti.

3/38 · AIACT · normativa · INF-0122

Un sistema AI usato per la selezione del personale nella PA italiana rientra nella categoria:

[A] Rischio minimo — nessun obbligo specifico
[B] Rischio limitato — solo obbligo di trasparenza
[C] Rischio elevato — obblighi stringenti di conformità
[D] Rischio inaccettabile — vietato
Spiegazione

L'allegato III dell'AI Act classifica i sistemi AI per selezione/assunzione del personale (incluse PA) come ad 'alto rischio', soggetti a obblighi di qualità dei dati, documentazione, trasparenza, supervisione umana.

4/38 · AIACT · normativa · INF-0123

Cosa sono i sistemi AI 'per uso generale' (GPAI) nell'AI Act?

[A] Sistemi AI vietati perché troppo potenti
[B] Modelli AI addestrati su grandi volumi di dati (es. LLM) con capacità polivalenti
[C] Sistemi AI esclusivamente per uso militare
[D] Sistemi AI certificati da AgID per la PA italiana
Spiegazione

I GPAI (General Purpose AI) sono modelli come i Large Language Models (LLM) addestrati su larga scala con capacità polivalenti. Soggetti a obblighi specifici tra cui trasparenza, copyright e valutazione per modelli con rischi sistemici.

5/38 · AIACT · normativa · INF-0124

Quale autorità è designata come responsabile dell'applicazione dell'AI Act a livello europeo?

[A] ENISA
[B] EDPB (Garante europeo protezione dati)
[C] AI Office (Ufficio IA della Commissione europea)
[D] EBA (European Banking Authority)
Spiegazione

L'AI Office (istituito con Decisione della Commissione europea, febbraio 2024) è l'organismo europeo centrale per l'applicazione dell'AI Act, in particolare per i modelli GPAI. Le autorità nazionali vigilano sugli altri sistemi.

6/38 · AIACT · normativa · INF-0125

Secondo l'AI Act, i fornitori di sistemi AI ad alto rischio devono:

[A] Ottenere solo un'autocertificazione di conformità
[B] Registrare il sistema nella banca dati EU AI, garantire qualità dei dati, documentazione tecnica e supervisione umana
[C] Vietare l'uso del sistema in qualsiasi contesto pubblico
[D] Condividere il codice sorgente con le autorità nazionali
Spiegazione

I fornitori di sistemi AI ad alto rischio hanno obblighi multipli: sistema di gestione della qualità, documentazione tecnica, registrazione nell'EU AI database, trasparenza, supervisione umana, robustezza e sicurezza informatica.

7/38 · NIS2 · normativa · INF-0126

La Direttiva NIS2 (UE 2022/2555) è stata recepita in Italia con:

[A] D.Lgs. 65/2018
[B] D.Lgs. 138/2024
[C] L. 90/2024
[D] D.P.C.M. 17 febbraio 2017
Spiegazione

La Direttiva NIS2 è stata recepita in Italia con il D.Lgs. n. 138 del 4 settembre 2024, in vigore dal 16 ottobre 2024. Il D.Lgs. 65/2018 era il recepimento della NIS1. La L. 90/2024 riguarda la cybersecurity PA (Legge Crosetto).

8/38 · NIS2 · normativa · INF-0127

Secondo la NIS2, quale organismo è responsabile della cybersecurity nazionale in Italia?

[A] AGID
[B] CONSIP
[C] ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale)
[D] Ministero dell'Interno
Spiegazione

L'ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale), istituita con D.L. 82/2021, è l'autorità nazionale competente NIS2, gestisce il CSIRT Italia e coordina la risposta agli incidenti cyber.

9/38 · NIS2 · normativa · INF-0128

NIS2 distingue tra soggetti 'essenziali' e 'importanti'. I soggetti essenziali sono sottoposti a:

[A] Solo obblighi di notifica incidenti
[B] Vigilanza ex-ante più stringente e sanzioni più alte rispetto agli importanti
[C] Gli stessi obblighi dei soggetti importanti
[D] Solo requisiti di sicurezza per la supply chain
Spiegazione

I soggetti essenziali (energia, trasporti, banche, sanità, acqua, infrastrutture digitali) hanno vigilanza ex-ante proattiva e sanzioni fino a 10M€ o 2% fatturato. I soggetti importanti: vigilanza ex-post e sanzioni fino a 7M€ o 1,4%.

10/38 · NIS2 · normativa · INF-0129

Entro quanto tempo i soggetti NIS2 devono notificare all'ACN un incidente significativo?

[A] 72 ore (preavviso) e 1 mese (report finale)
[B] 24 ore (preavviso iniziale), 72 ore (notifica completa), 1 mese (report finale)
[C] Solo entro 7 giorni lavorativi
[D] Solo se richiesto dall'ACN
Spiegazione

NIS2 introduce un processo in tre fasi: allerta precoce entro 24h, notifica entro 72h con valutazione iniziale, relazione finale entro 1 mese. Il termine GDPR per data breach è 72h ma è una norma diversa.

11/38 · NIS2 · normativa · INF-0130

La Legge 90/2024 (cybersecurity PA italiana) introduce l'obbligo per le PA di:

[A] Adottare solo software open-source
[B] Notificare gli incidenti informatici ad ACN e nominare un referente per la cybersicurezza
[C] Certificare tutti i dipendenti IT in ISO 27001
[D] Vietare l'uso di dispositivi mobili personali (BYOD)
Spiegazione

La L. 90/2024 (Legge Crosetto) obbliga le PA a notificare gli incidenti ad ACN entro 24h, a nominare un referente per la cybersicurezza e ad adottare misure di sicurezza minime secondo le linee guida ACN.

12/38 · NIS2 · normativa · INF-0131

Il CSIRT Italia (istituito presso ACN) si occupa di:

[A] Certificazione del software della PA
[B] Risposta agli incidenti cyber e coordinamento nazionale ed europeo
[C] Gestione delle gare d'appalto ICT
[D] Formazione obbligatoria dei dipendenti PA
Spiegazione

Il CSIRT Italia (Computer Security Incident Response Team) riceve le notifiche di incidenti NIS2/GDPR, coordina la risposta a livello nazionale, coopera con ENISA e gli altri CSIRT europei.

13/38 · NIS2 · normativa · INF-0132

Quali misure di sicurezza la NIS2 richiede ai soggetti obbligati?

[A] Solo l'uso di firewall perimetrali certificati
[B] Gestione del rischio, sicurezza supply chain, incident response, continuità operativa, crittografia, controllo accessi, MFA
[C] Solo la nomina di un CISO certificato
[D] Solo la cifratura dei dati in transito
Spiegazione

L'art. 21 NIS2 elenca misure minime obbligatorie: politiche di analisi del rischio, gestione incidenti, continuità operativa (BCP/DRP), sicurezza della supply chain, sicurezza nello sviluppo, valutazione efficacia misure, igiene informatica, crittografia, MFA, comunicazioni sicure.

14/38 · GDPR · normativa · INF-0133

Quando è obbligatoria la nomina del Data Protection Officer (DPO) in un ente pubblico?

[A] Solo se l'ente tratta dati sanitari
[B] Sempre, per tutti gli enti pubblici, senza eccezioni
[C] Solo se l'ente ha più di 250 dipendenti
[D] Solo per enti privati che trattano dati su larga scala
Spiegazione

L'art. 37 GDPR stabilisce che tutti gli enti pubblici (autorità e organismi pubblici) devono designare obbligatoriamente un DPO, indipendentemente dal tipo di trattamento o dimensione.

15/38 · GDPR · normativa · INF-0134

La 'pseudonimizzazione' ai sensi del GDPR consiste in:

[A] Cancellazione irreversibile dei dati personali
[B] Cifratura che rende i dati irrecuperabili
[C] Trattamento che rende i dati non attribuibili a un interessato senza informazioni aggiuntive tenute separatamente
[D] Aggregazione statistica anonima
Spiegazione

La pseudonimizzazione (art. 4 n.5 GDPR) sostituisce gli identificativi diretti con alias, ma i dati rimangono personali perché la re-identificazione è possibile con le informazioni aggiuntive. Diversa dall'anonimizzazione (irreversibile).

16/38 · GDPR · normativa · INF-0135

La DPIA (Valutazione d'Impatto sulla Protezione dei Dati) è obbligatoria quando:

[A] Qualsiasi nuovo sistema informatico viene introdotto
[B] Il trattamento presenta un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche
[C] Solo per trattamenti di dati sanitari
[D] Solo per enti con più di 500 dipendenti
Spiegazione

Art. 35 GDPR: la DPIA è obbligatoria per trattamenti ad alto rischio: profilazione sistematica, trattamento su larga scala di categorie speciali, videosorveglianza su larga scala. Il Garante pubblica liste di casi obbligatori.

17/38 · GDPR · normativa · INF-0136

Il trasferimento di dati personali verso paesi terzi extra-UE è lecito se:

[A] Il paese terzo garantisce la protezione fisica dei server
[B] Esiste una decisione di adeguatezza della Commissione UE, o garanzie adeguate (clausole contrattuali standard, BCR)
[C] Il titolare ottiene il consenso di almeno il 50% degli interessati
[D] Il trasferimento avviene tramite connessione cifrata TLS
Spiegazione

Artt. 44-49 GDPR: i trasferimenti extra-UE richiedono: decisione di adeguatezza (es. UK, Giappone, USA con DPF), garanzie adeguate (clausole contrattuali standard, BCR, codici di condotta), o deroghe specifiche.

18/38 · GDPR · normativa · INF-0137

Qual è la sanzione massima prevista dal GDPR per le violazioni più gravi?

[A] 1.000.000 euro
[B] 20.000.000 euro o 4% del fatturato annuo mondiale (il maggiore)
[C] 5.000.000 euro o 1% del fatturato
[D] 10.000.000 euro o 2% del fatturato
Spiegazione

Art. 83(5) GDPR: le violazioni più gravi comportano sanzioni fino a 20M€ o 4% del fatturato mondiale annuo. Le violazioni meno gravi (art. 83(4)) prevedono fino a 10M€ o 2%.

19/38 · GDPR · normativa · INF-0138

Il titolare del trattamento deve notificare una violazione dei dati (data breach) al Garante entro:

[A] 24 ore dalla scoperta
[B] 72 ore dalla scoperta, se il breach presenta un rischio per i diritti degli interessati
[C] 7 giorni lavorativi
[D] 30 giorni dalla scoperta
Spiegazione

Art. 33 GDPR: il titolare notifica il data breach all'autorità di controllo entro 72 ore dalla scoperta, salvo che sia improbabile che presenti un rischio per i diritti e le libertà delle persone.

20/38 · GDPR · normativa · INF-0139

I 'dati particolari' (categorie speciali) ai sensi dell'art. 9 GDPR includono:

[A] Nome, cognome e indirizzo
[B] Dati relativi alla salute, origine etnica, opinioni politiche, dati genetici, biometrici, orientamento sessuale
[C] Solo i dati biometrici e genetici
[D] Dati finanziari e reddituali
Spiegazione

L'art. 9 GDPR elenca le categorie speciali che richiedono protezione rafforzata: origine razziale/etnica, opinioni politiche, convinzioni religiose/filosofiche, appartenenza sindacale, dati genetici, biometrici identificativi, dati sanitari, vita/orientamento sessuale.

21/38 · CAD · normativa · INF-0140

Il Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) è il:

[A] D.Lgs. 196/2003
[B] D.Lgs. 82/2005
[C] D.Lgs. 165/2001
[D] D.Lgs. 33/2013
Spiegazione

Il CAD è il D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, più volte modificato. Il D.Lgs. 196/2003 è il Codice Privacy (ora sostituito). Il D.Lgs. 165/2001 è il TUPI. Il D.Lgs. 33/2013 è il Decreto Trasparenza.

22/38 · CAD · normativa · INF-0141

Secondo il CAD, il 'domicilio digitale' di un cittadino corrisponde a:

[A] Il sito web personale del cittadino
[B] L'indirizzo PEC o servizio di recapito certificato qualificato registrato nell'INAD
[C] La casella di posta elettronica ordinaria
[D] L'account SPID del cittadino
Spiegazione

Art. 3-bis CAD: il domicilio digitale è un indirizzo PEC o altro servizio di recapito certificato qualificato, registrato nell'INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali). SPID è un'identità digitale, non un domicilio.

23/38 · CAD · normativa · INF-0142

Il documento informatico ha efficacia probatoria della scrittura privata quando è:

[A] Firmato con firma elettronica semplice
[B] Sottoscritto con firma digitale o firma elettronica qualificata (art. 21 CAD)
[C] Inviato tramite PEC
[D] Conservato su server della PA
Spiegazione

Art. 21 CAD: il documento informatico sottoscritto con firma digitale o altra firma elettronica qualificata ha l'efficacia prevista dall'art. 2702 c.c. (scrittura privata). La firma elettronica semplice ha valore probatorio libero.

24/38 · CAD · normativa · INF-0143

Secondo il CAD, le PA hanno l'obbligo di rendere disponibili i propri servizi online mediante:

[A] Solo portali web statici
[B] Applicazioni interoperabili e API, oltre al portale istituzionale
[C] Solo app mobile certificate da AgID
[D] Solo sportello fisico con alternativa digitale facoltativa
Spiegazione

Art. 64-bis CAD: le PA devono rendere disponibili i propri servizi in rete tramite la piattaforma digitale nazionale dati e garantire l'interoperabilità tramite API. Il cittadino ha diritto all'accesso digitale (art. 3 CAD).

25/38 · CAD · normativa · INF-0144

Il 'riuso' del software nella PA (art. 69 CAD) prevede che le PA che sviluppano software lo rendano:

[A] Disponibile solo ad altre PA previo accordo commerciale
[B] Disponibile come open source su piattaforma pubblica (es. Developers Italia), salvo eccezioni motivate
[C] Segreto per ragioni di sicurezza nazionale
[D] Ceduto solo tramite gara d'appalto
Spiegazione

Art. 69 CAD: le PA che abbiano svolto sviluppo di software sono tenute a rendere il codice sorgente disponibile su piattaforme pubbliche (Developers Italia) in modalità open source, salvo motivate eccezioni.

26/38 · CAD · normativa · INF-0145

Il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) previsto dal CAD serve a:

[A] Fornire connettività internet gratuita ai cittadini
[B] Garantire l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti e dei sistemi informatici della PA
[C] Gestire la posta elettronica certificata (PEC) di tutte le PA
[D] Sostituire internet per la comunicazione interna della PA
Spiegazione

Il SPC (artt. 73-87 CAD) è l'infrastruttura di interconnessione telematica delle PA italiane, gestita da AgID, che garantisce sicurezza, qualità e interoperabilità delle comunicazioni tra le PA.

27/38 · CAD · normativa · INF-0146

Il 'Piano Triennale per l'Informatica nella PA' viene approvato da:

[A] Il Ministero della Difesa
[B] La Presidenza del Consiglio dei Ministri su proposta di AgID
[C] Il Parlamento con legge di bilancio
[D] L'ANAC (Anticorruzione)
Spiegazione

Il Piano Triennale è adottato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri su proposta di AgID (art. 14-bis CAD). Definisce la strategia ICT della PA: cloud, interoperabilità, sicurezza, dati, piattaforme abilitanti.

28/38 · PUB165 · normativa · INF-0147

Il rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici è disciplinato, di regola, da:

[A] Norme di diritto pubblico inderogabili
[B] Le disposizioni del codice civile e dalla contrattazione collettiva (privatizzazione)
[C] Solo dal contratto individuale di lavoro
[D] Esclusivamente dalla Costituzione e dalle leggi speciali
Spiegazione

Art. 2 D.Lgs. 165/2001: il rapporto di impiego pubblico è regolato dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato privato, nonché dai CCNL. È il principio di 'privatizzazione' del pubblico impiego.

29/38 · PUB165 · normativa · INF-0148

Il potere di organizzazione degli uffici e di gestione del personale nella PA è attribuito a:

[A] Gli organi politici (Ministri, Sindaci)
[B] I dirigenti amministrativi, separatamente dalla sfera politica
[C] Il Parlamento mediante legge
[D] I sindacati tramite contrattazione collettiva
Spiegazione

Art. 5 D.Lgs. 165/2001: il potere di gestione del personale spetta ai dirigenti (potere privatistico), mentre gli organi politici definiscono gli obiettivi e le risorse (atti di indirizzo). È il principio di separazione politica-gestione.

30/38 · PUB165 · normativa · INF-0149

Il 'whistleblowing' nel settore pubblico è attualmente disciplinato da:

[A] D.Lgs. 33/2013
[B] D.Lgs. 24/2023 (recepimento Direttiva UE 2019/1937)
[C] L. 190/2012
[D] D.Lgs. 165/2001 art. 54-bis (ora abrogato)
Spiegazione

Il D.Lgs. 24/2023 ha recepito la Direttiva UE 2019/1937 (Whistleblowing), abrogando il previgente art. 54-bis D.Lgs. 165/2001. Introduce tutele rafforzate per chi segnala illeciti, sia nel pubblico che nel privato.

31/38 · PUB165 · normativa · INF-0150

Il lavoro flessibile (a tempo determinato) nella PA è ammesso:

[A] Liberamente come nel settore privato
[B] Solo per esigenze temporanee e straordinarie, con vincoli normativi stringenti (art. 36 D.Lgs. 165/2001)
[C] Solo per i profili non dirigenziali
[D] È vietato in tutte le PA
Spiegazione

Art. 36 D.Lgs. 165/2001: il lavoro flessibile è ammesso solo per esigenze temporanee ed eccezionali. La violazione non determina conversione a tempo indeterminato ma obbliga al risarcimento del danno.

32/38 · PUB165 · normativa · INF-0151

L'accesso alle qualifiche dirigenziali nella PA avviene attraverso:

[A] Nomina fiduciaria del Ministro competente
[B] Concorso pubblico o corso-concorso, con possibili incarichi temporanei a esterni nei limiti previsti
[C] Solo progressione interna tra il personale in servizio
[D] Selezione da parte dell'ANAC
Spiegazione

Art. 28 D.Lgs. 165/2001: l'accesso alla dirigenza avviene tramite concorso pubblico (bandito dalla SNA) o corso-concorso selettivo. Gli incarichi a esterni sono ammessi entro limiti percentuali definiti dalla legge.

33/38 · PUB165 · normativa · INF-0152

Il 'codice di comportamento dei dipendenti pubblici' (D.P.R. 62/2013) si applica a:

[A] Solo i dirigenti pubblici
[B] Tutti i dipendenti pubblici, inclusi i collaboratori e consulenti
[C] Solo il personale delle amministrazioni centrali
[D] Solo chi ha accesso a dati riservati
Spiegazione

Il D.P.R. 62/2013 si applica a tutti i dipendenti delle PA (art. 2), inclusi i collaboratori a qualsiasi titolo. Le PA possono adottare codici integrativi. La violazione costituisce illecito disciplinare.

34/38 · DAMM · normativa · INF-0153

Il termine generale per la conclusione del procedimento amministrativo ai sensi della L. 241/1990 è:

[A] 30 giorni
[B] 60 giorni
[C] 90 giorni
[D] 180 giorni
Spiegazione

Art. 2 L. 241/1990: il termine generale è di 30 giorni, salvo che disposizioni legislative o regolamentari stabiliscano termini diversi (max 90 giorni per PA statali, 180 per casi eccezionali autorizzati dal CdM).

35/38 · DAMM · normativa · INF-0154

Il 'silenzio-assenso' nella L. 241/1990 (art. 20) significa che:

[A] La PA può ignorare l'istanza senza conseguenze
[B] Decorso il termine senza provvedimento, l'istanza si intende accolta
[C] La PA deve motivare il rigetto entro 10 giorni
[D] Il cittadino può ricorrere al TAR immediatamente
Spiegazione

Art. 20 L. 241/1990: per i procedimenti ad istanza di parte, la mancata risposta entro il termine equivale ad accoglimento (silenzio-assenso), salvo eccezioni per interessi primari (sicurezza, salute, patrimonio culturale, ecc.).

36/38 · DAMM · normativa · INF-0155

La 'Conferenza di servizi' disciplinata dalla L. 241/1990 serve a:

[A] Coordinare le udienze dei tribunali amministrativi
[B] Acquisire in modo unitario intese, concerti, nulla osta di più PA contemporaneamente
[C] Programmare i lavori del Consiglio dei Ministri
[D] Gestire i conflitti di interesse tra dirigenti pubblici
Spiegazione

Artt. 14-14-quinquies L. 241/1990: la Conferenza di servizi riunisce le PA interessate a un procedimento per acquisire simultaneamente pareri, riducendo i tempi rispetto alle procedure sequenziali.

37/38 · DAMM · normativa · INF-0156

Il principio di 'trasparenza' nella PA digitale è principalmente garantito da:

[A] D.Lgs. 196/2003
[B] D.Lgs. 33/2013 (Decreto Trasparenza)
[C] L. 241/1990
[D] D.Lgs. 82/2005
Spiegazione

Il D.Lgs. 33/2013 disciplina gli obblighi di pubblicazione sul sito istituzionale (sezione 'Amministrazione Trasparente') e il diritto di accesso civico e accesso civico generalizzato (FOIA italiano).

38/38 · DAMM · normativa · INF-0157

Il 'responsabile del procedimento' (RUP) nella L. 241/1990 ha il compito di:

[A] Decidere il merito del procedimento con poteri sostitutivi
[B] Valutare i presupposti di ammissibilità, istruire il procedimento e proporre o emettere il provvedimento finale
[C] Ricevere le istanze e protocollare i documenti
[D] Vigilare sul rispetto dei tempi da parte del giudice amministrativo
Spiegazione

Art. 6 L. 241/1990: il responsabile del procedimento valuta l'ammissibilità, acquisisce dichiarazioni/documenti, propone o emette il provvedimento. Non ha necessariamente potere decisionale finale (che può spettare al dirigente).